Venezia dietro la maschera

Non bisogna trovare scuse per visitare Venezia e il momento più magico è sicuramente quello di Carnevale quando tutta la laguna si trasforma in una tavolozza di colori e maschere che vi lasceranno estasiati.

Partecipare al Carnevale di Venezia è come entrare in un mondo parallelo.  Giorni di feste, balli, sfilate, abiti sfarzosi e maschere divertenti in un contesto magico e scenografico che si specchia nell’acqua dei canali di questa antica città.

Non a caso ogni anno arrivano persone da tutto il mondo per prendere parte ai festeggiamenti. Lungo le calli, nei campi e nei campielli si incontrano maschere che si lasciano ammirare e fotografare. Si mettono in posa, come in Vogue di Madonna, per concedere agli appassionati scatti unici e scenografici.

Gli abiti più sfarzosi li troverete in Piazza San Marco al Caffé Florian, dove il tempo si è letteralmente fermato al 1720. Durante il Carnevale il Florian diventa il punto di riferimento per la vita mondana della Laguna. Un mix fra presente e passato che vi lascerà estasiati. Avviso: non è per tutte le tasche, ma ha delle bellissime vetrine che lasciano vedere l’atmosfera incantevole anche da fuori.

Eventi unici al mondo sono le feste in maschera nei palazzi signorili che si affacciano sul Canal Grande. Cosa che prima o poi farò (Mai dire Mai). I prezzi sono altini, quest’anno partivano da 400 euro a persona e il costume storico è un must. Il più famoso è il Ballo del Doge. 

Invece sono gratuiti tutti gli spettacoli per le strade e gli eventi di Piazza San Marco. Martedì grasso si avvicina e siamo quasi alla fine comunque questo è il programma.

In Erbaria troverete tutta un’altra atmosfera, con una discoteca a cielo aperto e costumi più moderni: unicorni, panda, soldatini di plastica, Super Mario, l’Uomo Tigre, suore, bande di messicani, lottatori di Sumo, banane, bottiglie accompagnate da cavatappi e altre idee pazzamente geniali. Non mancano egocentrismo, la voglia di farsi fotografare e di divertirsi.

Per bere e mangiare per tutte le tasche ci sono i caratteristici Bacari: le tipiche osterie veneziane in cui si possono gustare deliziosi cicheti e ombrete. I cicheti sono più o meno come le tapas e  le ombrete sono i bicchieri di vino.

La cosa divertente è andare a Bacari, ossia non fermarsi in un unico posto, ma spostarsi e cambiare per assaggiare diversi cicheti accompagnati ovviamente da nuove ombre!!!

Bacari che consiglio:

  • Cafè Bar Doria
  • Osteria all’Alba
  • Bacaro Jazz (tutt’altro che tipico ma guardate il soffitto
  • in Erbaria il Bancogiro e tutti gli altri

Cose ovvie (ma non si sa mai):

  • A Venezia ci si muove solo a piedi o in battello (7 euro a corsa) o in Taxi (cifre da urlo ma offrono una vista della città unica)
  • Le auto arrivano fino a Piazzale Roma dove i parcheggi non fanno tariffa oraria ma giornaliera (26 euro24h, o 15 euro dalle 17.00 alle 5.00)
  • Molto comodo e conveniente è arrivare a Venezia Santa Lucia in treno.
  • Le Gondole sono una turistata pazzesca, ma sono estremamente romantiche!
  • l’acqua dei canali è sporca.. cercate di non caderci dentro!
  • prima di ordinare un caffè in Piazza San Marco controllate i prezzi sul Menu’.
  • perdersi fra le calli è normale e bellissimo.

 

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