Sicilia Bedda Nord #Viaggioa8Zampe

Il viaggio alla scoperta della Sicilia continua. A bordo della nostra Jeep Gran Cherokee sempre Marco, Onice e io. Otto zampe a caccia di spiagge, colori, profumi e nuovi sapori di cui innamorarci.

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Dopo Agrigento arriviamo a Scopello, un Paesino piccolino molto curato. Un grazioso borgo ai margini della Riserva dello Zingaro sorto attorno a un baglio del 700 e famoso per la sua tonnara. Nel borgo ci sono ristoranti, localini e negozietti carini in cui mi sono comprata un bellissimo cappello che mi fa sentire molto Audrey Hepburn.

Anche qui ci siamo assicurati di avere una casa con giardino così la nostra cagnolina Onice ha potuto continuare a inseguire le sue nuove amiche lucertole.

La Riserva dello Zingaro è caratterizzata da cale e faraglioni e angoli incontaminati. Per esplorare al meglio questa parte di litorale abbiamo deciso di assecondare una delle principali passioni di Marco: la barca. Abbiamo noleggiato un motoscafino nel vicino porto di Castellammare del Golfo godendoci il bellissimo mare esplorando le numerose calette della riserva. Non sto esagerando ma siamo arrivati fino a San Vito Lo Capo.

La vista della tonnara dal mare e degli scogli giganteschi che emergono dal mare è spettacolare e Onice si è divertita a tuffarsi con noi dalla barca e a raggiungere le spiaggette per tornare a bordo con trofei insperati!

Dimenticavo! Prima di partire abbiamo fatto rifornimento di Pane Cunzatu, ovvero pane condito con pomodorini origano capperi e altri prodotti tipici a scelta! Una vera delizia, soprattutto se accompagnate con delle panelle, frittelle sottilissime di farina di ceci.

Restando in tema gastronomico a Scopello è impossibile non entrare nella pasticceria in cui troverete pasta di mandorle per tutti i gusti e cannoli siciliani a cui non saprete resistere!

A Scopello siamo stati sorpresi dallo scirocco per questo consiglio di fare sempre attenzione a scegliere alloggi con aria condizionata se non volete passare la notte con gli occhi sbarrati a fissare il soffitto boccheggiando per il caldo insopportabile.

Per scappare dallo scirocco abbiamo deciso di rifugiarci una sera a Erice, magnifico borgo medioevale che sorge su una vetta abbastanza isolata e da cui, nelle giornate più limpide, è possibile vedere addirittura la sagoma del vulcano Etna. Essendo in alta quota il clima è più fresco e ho dovuto addirittura indossare un golfino con estremo piacere!

 

 

Dato che non ci siamo fatti mancare nulla abbiamo ritenuto doveroso visitare l’area archeologica di Segesta dove si trova uno dei templi meglio conservati della Sicilia.

 

 

Cefalu e Milazzo

A metà strada fra Palermo e Messina ai piedi di un promontorio roccioso si trova la magnifica Cefalù. Borgo che sorge attorno al Duomo di Cefalù e che ogni anno viene preso d’assalto da numerosi turisti sia italiani che stranieri soprattutto in concomitanza della festa di San Salvatore.  

Le celebrazioni iniziano il 2 agosto si fanno più intensi nel pomeriggio del 5 agosto, la vigilia, quando nel pomeriggio suonano le campane seguite dallo sparo di mortaretti e giro della banda per il ringraziare Gesù Salvatore, per lo scampato pericolo durante il terremoto del 5 febbraio 1783. Il giorno seguente, il 6, c’è la caratteristica “‘Ntinna a Mari“. Viene costruito un “albero della cuccagna” sul mare, reso scivoloso e poi sospeso sulle acque del molo, che porta sulla punta la bandiera del Salvatore. La sfida coinvolge i pescatori più abili di Cefalù che gareggiano per impadronirsi della bandiera.  La sera gli spettacolari fuochi d’artificio.

Le nostre 8 zampe hanno camminato nelle vie caratteristiche di questa cittadina, proprio nei giorni dei festeggiamenti. Per questo abbiamo trovato la città meravigliosa ma un po’ troppo caotica per noi e soprattutto per Onice. Abbiamo avuto difficoltà a trovare dove dormire, gli hotel erano tutti pieni proprio per la festività di San Salvatore. Alla fine abbiamo trovato una camera molto carina e colorata e soprattutto con aria condizionata!

Dopo poche notti a Cefalù ci siamo spostati a Milazzo: una magnifica sorpresa. Qui abbiamo avuto la fortuna di essere ospitati in una bella casa sul lungo mare generosamente offerta da nostri cari amici. Seguendo i loro consigli abbiamo visitato il Castello, conosciuto come Cittadella Fortificata di Milazzo, da cui al tramonto è possibile godere di una vista mozzafiato mentre di giorno abbiamo fatto la lunghissima camminata per raggiungere la piscina di Venere a Capo Milazzo. La lunga discesa offre la vista sulle prime Eolie e fare il bagno appena arrivati ripaga da tutte le fatiche.

Se non vi siete ancora stancati di leggere le nostre avventure e volete leggere ancora del nostro #viaggioa8Zampe leggete qui la prima parte della nostra avventura.

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